
Le Regioni non possono contestare il mancato conferimento da parte dello Stato di risorse per il miglioramento della qualità dell’aria. Il recepimento della direttiva europea su questa materia, infatti, non ha ancora portato nuove competenze ai governatori che, quindi, non possono agire in maniera preventiva.
Read more FS, some unions are striking today and tomorrow, possible repercussions
Chiedilo al Sole
Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI
sulla base del contenuto visualizzato.
I ricorsi delle Regioni
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 145, ha affrontato anche una questione di legittimità proposta, in modo insolito, dalle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto, con tre ricorsi distinti. I tre governatori hanno impugnato, proponendo diverse questioni di illegittimità costituzionale, l’articolo 12 della legge di delegazione europea 2024. Si tratta della legge delega per il recepimento della direttiva europea in materia di qualità dell’aria, nella quale proprio i piani regionali hanno un ruolo centrale. Per l’attuazione di quell’articolo, dice la delega, «non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
Proprio su questo aspetto, allora, si concentrano molte contestazioni delle Regioni. Secondo la sentenza, però, sono inammissibili perché si parla di risorse per lo svolgimento di funzioni «non ancora conferite». In aggiunta, i ricorsi «non hanno precisato quali sarebbero le funzioni ora loro assegnate ulteriori rispetto a quelle» già di loro competenza e perché «le risorse disponibili non sarebbero sufficienti».
Read more Payments, e-commerce revolution with AI agents
Redazione dei piani e monitoraggio
In questo contesto, l’attività di redazione dei piani della qualità dell’aria e le funzioni di monitoraggio «rientrano già tra i compiti istituzionali e ordinari delle Regioni, non richiedendo strutturalmente ulteriori risorse». Da considerare, poi, che il legislatore in fase di attuazione potrebbe «modulare gli ulteriori compiti tenendo conto delle risorse disponibili, valorizzando forme di coordinamento interistituzionale e la migliore utilizzazione o distribuzione delle risorse già esistenti».
In questo quadro, la Corte ha anche ricordato che il giudizio di legittimità costituzionale si configura come strumento di tutela delle attribuzioni legislative delle Regioni. «Il gravame – dicono i giudici – può configurarsi non solo quando sono indebitamente sottratte o limitate delle competenze regionali, ma anche, all’opposto, quando sono attribuite alle Regioni delle competenze che non sono di loro spettanza».
Read more Qantas, 19-hour non-stop flight with Airbus A350-1000ULR from Toulouse to Melbourne