
Titoli di coda per il bonus elettrodomestici 2025. C’è un ultimo milione in sospeso, ancora da assegnare alla fine del complesso percorso dell’agevolazione. E ci sarà tempo fino al prossimo 4 settembre per farlo. Lo stabilisce un decreto direttoriale appena pubblicato dal ministero delle Imprese e del made in Italy.
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La scadenza
Il provvedimento appena pubblicato spiega, infatti, che c’era tempo fino al 31 dicembre del 2025, alle ore 23:59 «per la presentazione da parte degli utenti finali delle istanze di accesso al contributo elettrodomestici». Le domande sono state aperte il 18 novembre scorso. In questo lasso di tempo è stato possibile richiedere l’emissione dei voucher attorno ai quali ruotava il contributo, che aveva a disposizione 48,1 milioni di euro.
Cos’è il bonus elettrodomestici
L’obiettivo della misura, va ricordato, era favorire la sostituzione di apparecchi obsoleti con elettrodomestici nuovi ed efficienti: a disposizione c’erano 100 euro a nucleo familiare (o 200 euro, con un Isee sotto i 25mila euro) per uno sconto del 30% sul costo di acquisto. Per questo motivo, insieme alla fattura di acquisto dell’apparecchio nuovo era necessario produrre una dichiarazione relativa al ritiro dell’elettrodomestico obsoleto. Di fatto, sono i venditori a doversi attivare per ottenere l’erogazione del contributo, dopo che i clienti gli hanno presentato il loro voucher.
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Voucher assegnati da liquidare
Arrivati a questo punto della procedura, tutti i voucher assegnati sono stati resi disponibili nei confronti degli utenti finali, secondo quanto spiega il ministero, «nel rispetto dell’ordine temporale di presentazione delle relative istanze». Inoltre, tutti i voucher emessi «sono scaduti o sono stati utilizzati da parte degli utenti finali». Insomma, restano da completare solo «le attività relative alla gestione dei rimborsi spettanti ai venditori che hanno aderito alla presente iniziativa».
Ultimi controlli e bonifici
I venditori, infatti, devono caricare sulla piattaforma dedicata la fattura e la dichiarazione relativa al ritiro dell’elettrodomestico obsoleto. In questo modo, Invitalia può procedere ai controlli e può liquidare i contributi tramite bonifico; i clienti, infatti, hanno avuto il loro sconto direttamente in fattura.
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