
Da martedì 15 settembre scattano le sanzioni per l’omessa o incompleta trasmissione al Registro elettronico tracciabilità dei rifiuti (Rentri) dei dati presenti nei formulari: sanzioni amministrative tra 500 e 2mila euro per i rifiuti non pericolosi e tra mille e 3mila per i pericolosi. Sono esclusi gli errori materiali e violazioni formali. Da mercoledì 16 settembre, poi, le imprese tenute al formulario elettronico, introdotto dal Rentri (cosiddetto XFir) e conforme all’allegato II, Dm 59/2023, non possono più scegliere tra carta e digitale e devono iniziare a tenerlo solo in formato elettronico nel rispetto delle nuove regole del Dd 210/2026 in vigore dal 5 agosto. La doppia proroga è stata introdotta dall’articolo 13, legge di conversione (26/2026) del Dl Milleproroghe (200/2025). In un sistema complesso, occorre ricordare la regola aurea: le regole alla filiera sono dettate dal produttore/detentore. Il formato del formulario che emette (digitale o cartaceo) vincola trasportatore e destinatario alla stessa modalità di gestione. Quindi, occorre coordinarsi prima del ritiro del rifiuto.
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